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Molte persone che intraprendono una dieta dimagrante vivono un'esperienza frustrante: perdono peso, ma dopo qualche mese recuperano i chili persi, e talvolta anche qualcosa in più. Secondo una recente raccolta di studi questo potrebbe avere però un effetto negativo sulla nostra salute

Ti è mai capitato di aprire il frigorifero dopo una giornata stressante, anche se avevi cenato da poco? Oppure di cercare dolci o snack quando ti senti triste, annoiato o sotto pressione? Questa condizione prende il nome di fame emotiva (emotional eating) e rappresenta un comportamento molto diffuso. Non nasce da un reale bisogno fisiologico di energia, ma dal tentativo di gestire emozioni come stress, ansia, tristezza, rabbia o solitudine.

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è uno dei disturbi endocrini più comuni nelle donne in età fertile. Oltre a influenzare il ciclo mestruale e la fertilità, è spesso associata a insulino-resistenza, aumento di peso, difficoltà nel dimagrimento e alterazioni metaboliche. Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che alimentazione e stile di vita svolgono un ruolo fondamentale nella gestione

La scienza ha analizzato diversi integratori utilizzati per il controllo del peso, soffermandosi in particolare su efficacia e sicurezza. Fra loro ci sono i capsaicinoidi (i composti responsabili del sapore piccante del peperoncino) e del loro possibile ruolo nel metabolismo e nella perdita di peso.