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- Manuel Granieri
PCOS: perché l’alimentazione è così importante?
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è uno dei disturbi endocrini più comuni nelle donne in età fertile. Oltre a influenzare il ciclo mestruale e la fertilità, è spesso associata a insulino-resistenza, aumento di peso, difficoltà nel dimagrimento e alterazioni metaboliche.
Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che alimentazione e stile di vita svolgono un ruolo fondamentale nella gestione della PCOS.
Un recente studio pubblicato sul JBRA Assisted Reproduction ha confrontato le abitudini alimentari e i livelli di attività fisica di donne con e senza PCOS, evidenziando differenze significative che possono influenzare la salute metabolica e riproduttiva.
Le donne con PCOS mangiano diversamente?
Secondo i risultati dello studio, le donne con PCOS presentavano:
- un apporto calorico giornaliero più elevato;
- un maggiore consumo di carboidrati;
- una maggiore assunzione di grassi;
- un consumo più elevato di zuccheri aggiunti;
- un minor apporto di fibre.
Inoltre, è stato osservato un consumo più frequente di alimenti processati e una minore assunzione di frutta e verdura rispetto alle donne senza PCOS.
Questi dati suggeriscono che la qualità dell’alimentazione potrebbe influenzare significativamente i sintomi della sindrome.
La qualità dell'alimentazione potrebbe influenzare significativamente i sintomi della sindrome
PCOS e carboidrati raffinati: qual è il legame?
Uno dei risultati più interessanti riguarda l’elevato consumo di carboidrati raffinati nelle donne con PCOS.
Gli autori sottolineano che un’alimentazione ricca di zuccheri semplici e carboidrati raffinati può favorire:
- aumento della glicemia;
- maggiore produzione di insulina;
- peggioramento dell’insulino-resistenza;
- aumento dell’infiammazione sistemica;
- accumulo di grasso addominale.
Per questo motivo, nelle donne con PCOS è spesso utile privilegiare:
- cereali integrali
- legumi
- frutta fresca
- verdure
- fonti di carboidrati a basso indice glicemico
Il ruolo delle fibre nella PCOS
Lo studio evidenzia che le donne con PCOS assumono meno fibre rispetto alle donne sane.
Le fibre sono particolarmente importanti perché contribuiscono a:
- migliorare il controllo glicemico;
- aumentare il senso di sazietà;
- favorire il benessere intestinale;
- supportare la sensibilità insulinica.
Una dieta ricca di fibre può quindi rappresentare un valido supporto nella gestione della sindrome.
Attività fisica e PCOS: perché muoversi fa la differenza
Oltre all’alimentazione, lo studio ha osservato che le donne con PCOS svolgevano meno attività fisica e trascorrevano più tempo davanti agli schermi rispetto al gruppo di controllo.
L’esercizio fisico regolare può contribuire a:
- migliorare la sensibilità insulinica;
- favorire il controllo del peso corporeo;
- ridurre il rischio cardiovascolare;
- migliorare il benessere generale.
Non è necessario praticare attività intense ogni giorno: anche camminare regolarmente può rappresentare un ottimo punto di partenza.
Quale alimentazione seguire in caso di PCOS?
Non esiste una dieta unica valida per tutte le donne con PCOS.
Tuttavia, le evidenze scientifiche suggeriscono alcuni principi fondamentali:
Preferire alimenti poco processati
Limitare snack confezionati, bevande zuccherate e prodotti ultraprocessati.
Aumentare il consumo di fibre
Verdura, frutta, legumi e cereali integrali dovrebbero essere presenti quotidianamente.
Bilanciare i pasti
Associare carboidrati, proteine e grassi di qualità aiuta a mantenere più stabile la glicemia.
Mantenere uno stile di vita attivo
L’attività fisica rappresenta uno dei pilastri del trattamento della PCOS.
PCOS e insulino-resistenza: un binomio da non sottovalutare
Molte donne con PCOS presentano una ridotta sensibilità all’insulina.
Lo studio ha mostrato associazioni tra l’assunzione di calorie, grassi, proteine e zuccheri aggiunti con i livelli di insulina.
Per questo motivo, un percorso nutrizionale personalizzato può aiutare a migliorare:
- composizione corporea;
- controllo glicemico;
- regolarità mestruale;
- salute metabolica.
Conclusioni
La PCOS non riguarda soltanto gli ormoni.
Le evidenze scientifiche mostrano che alimentazione e attività fisica influenzano direttamente la salute metabolica e la gestione dei sintomi.
Adottare abitudini alimentari più equilibrate, aumentare il consumo di fibre e mantenere uno stile di vita attivo può fare una grande differenza nel lungo periodo.
Dallo studio emerge che le donne con PCOS tendono ad avere:
- un apporto calorico maggiore;
- un consumo più elevato di carboidrati raffinati, zuccheri aggiunti e alimenti processati;
- un minor consumo di frutta, verdura e fibre;
- livelli di attività fisica inferiori rispetto alle donne senza PCOS.
Questi fattori risultano associati a peggiori parametri metabolici e a una maggiore insulino-resistenza.
Un percorso nutrizionale personalizzato rappresenta spesso uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità di vita delle donne con PCOS.
NdR
Il 12 maggio 2026 la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) ha cambiato ufficialmente denominazione in PMOS – Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome, poichè la precedente definizione non rifletteva accuratamente la natura della patologia.
Lo studio di riferimento per questo articolo, essendo antecedente a questo nuovo cambio di denominazione, utilizza ancora quella vecchia
Fonte:
Diet and physical activity behaviors among women with polycystic ovary syndrome (PCOS): Are they different from healthy women?
JBRA Assisted Reproduction 2026;30(1):2-10
doi: 10.5935/1518-0557.20250058